E’giusto demolire l’ex collegio “Filzi”?

In relazione all’articolo pubblicato oggi, 24 luglio 2018, sul quotidiano “Il Piccolo” e intitolato L’ex collegio Filzi dice stop al degrado. Diventerà ostello e centro polifunzionale, la Sezione di Gorizia dell’Associazione Italia Nostra ritiene opportuno rendere noto il proprio parere già inoltrato al Comune di Gorizia.

Italia Nostra prende atto dell’urgenza dell’intervento – collegato all’ imminente scadenza dei finanziamenti – e del fatto che non è possibile approfondire in tempi così brevi né lo studio storico urbanistico dell’area, né la conoscenza della genesi e del significato del progetto originario. L’Associazione, inoltre, è consapevole del fatto che l’edificio, dal punto di vista strutturale, non può essere recuperato nel rispetto delle attuali normative antisismiche, senza un notevole stravolgimento delle sue architetture.
Tuttavia, Italia Nostra ritiene che si debba fare il possibile per non cancellare la memoria storica e il significato che nel tempo e nelle diverse situazioni ha assunto l’edificio.
Il Consiglio Direttivo quindi, dopo avere raccolto informazioni sulle ipotesi formulate dal Comune, non concorda con la proposta di demolizione totale dell’immobile “come unica soluzione possibile” in quanto ritiene che siano significativi alcuni elementi caratterizzanti dell’edificio quali ad esempio la tessitura delle facciate o la particolare composizione di volumi e di spazi.
Va considerato, infatti, che l’immobile rappresenta una tipica architettura degli anni ’60 con caratteri che è possibile riscontrare in altri edifici presenti in città (ad esempio l’edificio ex sede degli uffici dell’Azienda Sanitaria, ora residenziale con alloggi ATER di via Vittorio Veneto o alcune realizzazioni dell’ing. Renato Fornasari quali l’edificio scolastico di via Puccini, Istituto Tecnico Industriale “G. Galilei”, del 1965, l’Istituto Tecnico Statale “E. Fermi” di via Diaz, del 1956,il Palazzo della Telve ex sede SIP di via Crispi, ecc..) che con le loro linee e i loro volumi hanno caratterizzato la fase storica della ricostruzione a Gorizia.
L’Associazione ritiene inoltre che debba essere conservato il valore simbolico e storico dell’edificio in quanto, per le funzioni a cui è stato adibito, l’Ex Convitto è stato testimone, per generazioni, di momenti importanti nella vita della comunità.
Pertanto, pur non conoscendo nei dettagli quanto previsto dallo studio di fattibilità dell’area, Italia Nostra esprime viva preoccupazione per l’ipotesi espressa di completa cancellazione del complesso edilizio del collegio Filzi, e auspica che la progettazione del sito non sostituisca con una soluzione frettolosa, banale e priva di identità la sua complessità storico architettonica.

(foto Il Piccolo)

 

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